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L’Accademia Alfonsiana organizza gli studi del 2º e del 3º ciclo in teologia morale in maniera da rispondere ad una conoscenza pi
j profonda del mistero di Cristo e alle esigenze universalmente sentite per gli studi superiori. Tali studi saranno condotti secondo la dottrina cattolica proposta del Magistero della Chiesa.Pertanto
P necessario che il metodo in teologia morale tenda a far sX che la sua esposizione fondata sulla Sacra Scrittura illustri, in un modo veramente scientifico, alla luce del mistero del Cristo, la grandezza della vocazione dei fedeli in Cristo e il loro obbligo di portare frutto nella caritB per la vita del mondo (Optatam totius, n. 16).
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La specializzazione in teologia morale caratteristica dell’Accademia Alfonsiana, in quanto Istituto di investigazione superiore della dottrina morale, comprende due bienni: uno per il grado di 2º ciclo (la licenza) e uno per il grado di 3º ciclo (Il Dottorato).
Questa specializzazione si distingue completamente per il suo metodo di investigazione pi
j profondo da quello del 1º ciclo. Ne consegue che non e necessario rivedere tutta la teologia morale. Infatti si presuppone che lo studio generale della teologia morale sia giB stato fatto nel quinquennio filosofico-teologico del 1º ciclo universitario.Sia nel 2º sia nel 3º ciclo, la specializzazione
P profondamente teologica, cioP analitica secondo le scienze umane, e sapienziale secondo la veritB del mistero del Cristo. Si distinguono i metodi di insegnamento e di investigazione del 2º e del 3º ciclo:P trasmessa e l’investigazione personale condotta in modo analitico e sintetico in vista di una specializzazione, in senso stretto, in teologia morale. Questa specializzazione no P monografica, come sarB nel 3º ciclo, perché in forza della sua natura la teologia morale riassume i grandi temi della teologia (biblica, dogmatica, morale, spirituale, ecc.) affinché, alla luce del mistero del Cristo, la visione sintetica del candidato al grado di 2º ciclo sia pij profonda e pij feconda "per la vita del mondo". In questo ciclo hanno prevalenza le lezioni ed i seminari.
Nel 2º ciclo, la dottrina
Il 3º ciclo
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Si richiede il Baccalaureato in teologia, o l’aver espletato positivamente l’intero curriculum filosofico-teologico presso qualche seminaro o studentato e superato un esame di ammissione. Si richiede inoltre la conoscenza del latino, del greco biblico e di una lingua moderna oltre la lingua materna e l’italiano.
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I principi e i grandi temi morli sono trattati sotto aspetti e modi diversi che determinano le grandi parti del programma (indicate in neretto) e le loro sezioni (indicate in corsivo):
- 1. Parte metolodogica
- Ermeneutica
Metodologia tecnica
- 2. Parte biblica
- Antico Testamento
Nuovo Testamento
- 3. Parte patristico-storica
- Patristica
Storia
- 4. Parte sistematica
- Teologia morale fondamentale
Teologia morale speciale
- 5. Parte antropologica
- Antropologia sistematica filosofica
Antropologia empirica
Il piano di studio sar
B concordato con i Consulenti Accademici.La somma totale dei crediti richiesti per il grado accademico di Licenza
P di 120. Un credito ECTS equivale a circa 25 ore di lavoro dello studente, di cui, per i corsi, un terzo è costituito dalla partecipazione alle lezioni frontali. I crediti vengono distribuiti in questo modo:
63 per 21 corsi;
9 per 3 seminari;
2 per 1 recensione scritta di un’opera morale;
6 per la discussione di 2 temi morali;
28 per la tesi di licenza
12 per attività accademiche integrative
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La lingua ufficiale per i corsi
P la lingua italiana. I corsi possono essere fatti in un’altra lingua col consenso del Preside, e in orario da stabilire.
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P tenuto a partecipare a questo corso, senza del quale – a meno che non sia ottenuta una dispensa dal Preside – non P possiblile l’inscizione ai seminari);
1 corso di metodologia (lo studente
2 corsi nella
parte biblica (1 dell’Antico Testamento e 1 del Nuovo Testamento);
2 corsi nella
parte patristico-storica (1 di patristica e 1 di storia);
4 corsi nella
parte sistematica (2 di fondamentale e 2 di speciale);
2 corsi nella
parte antropologica (1 di antropologia sistematic filosofica e 1 di
antropologia empirica);
10 corsi a libera
scelta, purch
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Affinch
é la quantitB degli argomenti non nuoccia alla profonditB dello studio, P necessario che i crediti siano distribuiti attraverso i quattro semestri in modo che ogni semestre non abbia pij di 9 corsi. Allo stesso modo non P valido il semestre nel quale la somma dei crediti dei corsi sia inferiore a 6 (2 corsi) o venga ottenuta solo attraverso corsi intensivi.![]()
I singoli corsi si concludono con esame orale della durata di 15 minuti, che può anche essere sostenuto per iscritto secondo il giudizio del professore. Verrano ammesi agli esami soltanto gli studenti che avranno frequentato almeno i due terzi delle lezioni.
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Nel corso del biennio del 2º ciclo ogni studenti deve partecipare atttivamente a 3 seminari, in 3 semestri diversi e con 3 professori diversi. I seminari devono essere scelti in almeno 2 "sezioni" delle quali una riguardi la parte sistematica (fondamentale o speciale).
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La recensione scritta di un’opera morale, concordata con il professore di metodologia, vale 1 credito ed P obbligatoria per tutti, anche se dispensati dal corso di metodologia.

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L’esame universale del 2º ciclo consiste in due discussioni de tema. Gli studenti si ricordino che dovranno dimostrarvi una capacit
B personale di sintesi delle dottrine studiate.Si svolgono nel 1º e nel 2º semestre del 2º anno, alla presenza di due professori e durano ciascuna circa 45 minuti, su un tema proposto dai professori dell’Accademia.
La prima discussione verte su un argomento dei corsi frequentati, la seconda invece su un argomento di un corso no frequentato.
Lo studente pu
b presentarsi alla seconda discussione solo dopo aver superato positivamente la prima.Le discussioni di tema devono essere sostenute nella settimana stabilita e indicata nel calendario delle lezioni. In caso di impossibilit
B deve essere sostenuta entro il semestre successivo, altrimenti verrB assegnato un nuovo tema con un nuovo professore.![]()
Consiste in una dissertazione scitta di una certa importanza, su un argomento approvato dal direttore, e che dimostri l’idoneit
B al lavoro scientifico
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Vengono richiesti:
B per la ricerca scientifica, a giudizio di una apposita commissione;
la Licenza in teologia morale con la valutazione di almeno magna cum laude.
l’idoneit
la conoscenza di
una altra lingua moderna, in aggiunta a quelle stabilite per il 2º ciclo.
la presenza
stabile a Roma per almeno un semestre.
L’Accademia ammette al terzo ciclo anche studenti che hanno conseguito sia la licenza comune in teologia sia la licenza in una specializzazione teologica presso un’altra facolt
B or istituto. Per tali studenti il Preside stabilirB un piano particolare di studio per integrare le materie giudicate necessarie alla specializzazione del terzo ciclo in teologia morale.![]()
L’iscrizione al 3º ciclo di teologia morale
P un atto accademico completamente distinto dall’iscrizione al 2º ciclo. O necessario presentare una nuova richiesta in Segreteria, con la relativa documentazione. Tale documentazione sarB trasmessa ad una commissione per l’ammissione al terzo ciclo, che P composta dal Preside e da 2 professori eletti tra gli ordinari e straordinari dell’Accademia.Per determinare l’idoneit
B del candidato, la commissione terrB conto fra l’altro della documentazione presentata dal candidato e delle schede valutative elaborate dal moderatore e dal censore della tesi di licenza. Nel caso di uno studente con la licenza consequita al di fuori dell’Accademia, la commissione pub richiedere un esemplare della tesi di licenza per una valutazione dell’opera.Spetta alla suddetta commissione con voto a maggioranza assoluta ammettere il candidato al 3º ciclo. In mancanza di tale maggioranza il caso passa al Consiglio dei Professori.
L’ammissione al dottorato no implica la garanzia di trovare un moderatore. Ogni professore interpellato, infatti,
P sempre libero di accettare o meno la direzione di un lavoro di dottorato.Dopo l’ammissione al dottorato il candidato ha a disposizione un massimo di due anni per iscriversi al 3º ciclo. Scaduto tale termine, scade anche l’ammissione.
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Almeno nove mesi prima della difesa si consegnano in segreteria cinque esemplari dello schema della tesi per ottenere dal Preside l’approvazione insieme alla nomina del secondo moderatore. Una volta approvato tale schema lo Studente acquista il diritto per 7 anni che nessun altro scelga lo stesso argomento per una ricerca dottorale. Se il candidato non presenta la dissertazione entro il settimo anno, perde il diritto di ammissione alla difesa della dissertazione. In tale caso spetta al Preside di verificare lo stato di ricerca e, dopo aver sentito il parere dei moderatori, di decidere se un altra proroga sar
B concessa al candidato. Questo spazio ulteriore non pub oltrepassare i tre anni, dopodiché la riserva dell’argomento viene definitivamente tolta.![]()
La tesi elaborata sotto la direzione dei moderatori deve essere consegnata in tre copie in segreteria, almeno un mese prima della pubblica difesa. Il Preside e i moderatori si riuniscono per decidere se la dissertazione viene ammessa alla difesa solenne. Inoltre prenderanno decisione circa le modalit
B della sua pubblicazione.![]()
La tesi, dopo aver ottenuto un giudizio positivo da parte del moderatore e del correlatore, deve essere pubblicamente difesa con successo alla presenza dei due professori e del preside o suo delegato.
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Per il conseguimento del titolo di dottore in teologia morale, occorre che almeno una parte notevole della dissertazione, dopo la difesa, sia stata pubblicata.
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L’Accademia, soprattutto durante il 2º anno del biennio per il dottorato, consiglia esperienze di magistero ai candidati.
Sotto la guida del profesore titolare, il candidato al dottorato pu
b dirigere nei seminari i candidati al diploma o alla licenza.

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Per l’iscrizione al corso di studio per ottenere il diploma,
P necessario che il candidato abbia ottenuto il baccalaureato in qualche disciplina ecclesiastica o almeno sia fornito di un certidicato di equivalente idoneitB.![]()
j di 6 corsi;
frequentare 16 corsi e superare i relativi esami. In ogni semestre, lo studente deve scegliere almeno 2 e non pi
partecipare
attivamente a due seminari in due semestri diversi;
presentare per
iscritto quattro recensioni di opere di moralisti (una per ogni semestre), d’acordo
con un professore;
presentare una
dissertazione scritta su qualche argomento della scienza morale sotto la
direzione e con l’approvazione di qualche professore.