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BOWA KATETA, Gregoire (Rep. Dem. Del Congo – OFM): Le mal zaïrois. Essai d’une etude comparative – 25 V 2000; Moderatore: Prof. HIDBER
Les diagnostic des systèmes politique, économique et socioculturel établis par les évéques du Zaïre et le Magistère universel ont révélé l’existence d’un Mal. Ce dernier se présente sous deux aspects : structurel et moral. Au Zaïre, il s’institutionnalise et se pratique partout, même là qu’on ne pouvait plus s’y attendre, surtout dans les secteurs où l’on devrait respecter les droits de citoyens. Au niveau structurel, c’est le cas par exemple de la corruption et, au niveau moral, c’est l’absolutisation du pouvoir et de l’argent, pour bien paraître. Ce mal est qualifié de « mal zaïrois », par le fait qu’il devenu comme une norme absolue pour tous.
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BULEYA, George (Malawi – diocesi di Blantyre): The concrete human condition: a privileged locus for moral truth. The implications of Gaudium et Spes 4-10 (the expositio introductoria) in shaping moral proposals – 18 XI 1999; Moderatore: Prof. GALLAGHER
The moral crisis of our times is about the difficulties humanity is facing in finding a meaningful centre around which lives can revolve. In similar efforts to find a new and effective way to conceive the relationship between the Church and the world, Gaudium et spes turned to the concrete human condition as the interpretative centre. It seems to me that a similar turn has to be made in the realm of moral proposals if they are to be both plausible and effective. The concrete human condition ha to be allowed to take the same privileged position as a "locus" for moral truth in shaping moral proposals.
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CIPRESSA, Salvatore (Italia – diocesi di Nardò-Gallipoli): Il fenomeno transessuale fra medicina e morale – 18 V 2000; Moderatore: Prof. FAGGIONI
Il presente studio cerca di rispondere ai molteplici ed inquietati interrogativi che suscita la drammatica condizione transessuale attraverso un articolato itinerario di ricerca. Si esamina la sessualità umana nelle sue molteplici dimensioni, illustrando le principali tappe del processo di acquisizione del sesso e dell’identità sessuale. Successivamente si studiano gli aspetti eziologici, psicologici, comportamentali, diagnostici e terapeutici del transessualismo come presupposto imprescindibile per la riflessione morale. Quindi, alla luce dell’antropologia sessuale cristiana, vengono esaminati i principali problemi etici e giuridici connessi con lo stato transessuale. Le questioni etiche e giuridiche si impongono nella psicoterapia e soprattutto nel trattamento medico-chirurgico e nelle questioni riguardanti l’ammissione di una persona transessuale al matrimonio, all’Ordine sacro e alla vita consacrata. Infine, si offrono alcune indicazioni pedagogico-pastorali per aiutare la persona transessuale a realizzare la sua vocazione umana e cristiana.
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DANKA, Sami (Iraq – diocesi di Haghdad): L’uomo immagine e somiglianza di Dio secondo Narsai di Nisibi – 4 XI 1999; Moderatore: Prof. PADOVESE.
L’uomo è fatto a immagine di Dio, portatore di una valenza divina; deve dominare sul mondo, sulla terra, su tutti gli altri viventi; è l’ultima opera della creazione, il culmine, l’opera più bella, con una dignità che ha eguali. Quest’uomo rivela l’amore di Dio alle creature e rappresenta un "oggetto" visibile attraverso il quale le creature possono conoscere ed amare Dio. Narsai non ritiene soddisfacente che l’uomo sia capace di dominare su tutto, capace di guidare la propria libertà e volontà, ma di più: 1. La sua creazione è diversa da quella delle altre creature, in quanto implica un "consiglio nuovo"; 2. La figura del Creatore come grande Artigiano: crea l’uomo con grande abilità; 3. L’uomo è piena immagine di Dio in Cristo Gesù che lo rende capace di amare.
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FERNANDES, Stephen (India – diocesi di Bombay): Justice as Participation in John Rawls and in the Social Teaching of Pope John Paul II – 31 V 2000; Moderatore: Prof. JOHNSTONE
The research is limited to the title of the work. It is the study of two important authors in the field of justice whose religious and cultural upbringing differs enormously. Section one of the research focuses on the conception of justice as participation according to John Rawls. Section two of the research commences with the philosophical framework of Pope John Paul II’s thought prior to his pontificate and his teaching on justice as participation in his early encyclicals - Redemptor Hominis and Dives in Misericordia. It then elaborates the teaching of justice as participation in the social encyclicals of John Paul II, the reigning Pontiff. The research presents an individual evaluation of the specificity and limitations of both John Rawls and John Paul II and concludes with a comparative evaluation of their points of similarity and differences.
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FERRARI, Roberto (Italia – diocesi di Milano): L’azione dei Minori Osservanti nei Monti di Pietà: Il Defensorium di Bernardino de Busti – 5 IV 2000; Moderatore: Prof. GALLAGHER
Il lavoro è costituito da due tomi: il primo presenta l’"editio princeps" del testo originale del DEFENSORIUM di Bernardino de Busti, con la relativa trascrizione e traduzione (ed. 1497); il secondo offre contributi significativi del prestito ad interesse e all’usura. Viene considerata l’azione specifica dei rappresentanti più significativi dell’Osservanza francescana che attraverso la predicazione itinerante e la concreta testimonianza evangelica della carità verso i poveri, promuove e fonda l’istituto dei Monti di Pietà. Monti di Pietà ed usura: un binomio inseparabile di questo studio. Il testo del Defensorium propone i punti centrali della polemica anti ebraica circa l’usura, e la differente posizione tra la scuola francescana e domenicana sul prestito ad interesse.
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FOLTYN, Piotr (Polonia – diocesi di Varsavia): L’uomo nel matrimonio come marito e padre secondo il magistero universale della Chiesa, 1878-1995 – 26 V 2000; Moderatore: Prof. CANNON
La paternità non è soltanto un valore personale dell’uomo, ma anche un valore familiare, sociale e religioso. La rapida mutazione socio-culturale e le trasformazioni in campo familiare mettono a dura prova la figura del padre. Dare l’allarme che la famiglia odierna e insieme con essa la paternità sono in pericolo, non basta. Pur necessaria e indispensabile, va riscoperta e valorizzata in un contesto nuovo. Questo lavoro si rivolge ai documenti principali del Magistero universale della Chiesa (1878-1995), che in modo diretto o indiretto trattano della figura dell’uomo come marito e padre. Indubbiamente attenzione più particolare viene rivolta ai documenti papali e conciliari che sono stati dedicati al matrimonio e alla famiglia.
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GONSALVES, Archibald (India – OCD): The Beginning of the Human Individual. A Western and an Indian Perspective – 29 V 2000: Moderatore: Prof. JOHNSTONE
The Western Perspective on "The Beginning of the Human Individual", developed by Norman M. Ford, in his book, "When did I begin?" is compared with the Indian Perspective as developed in the Indian Medical System, "Ayurveda". These Perspectives have their foundations in their respective Philosophies, Sciences and Religions. While the Western Perspective keeps on asking the question, "When did I begin?" the Indian Perspective asks the questions, "How did I begin"" These two perspective, though differ in their approaches, they are complementary in telling us more about the beginning of the human individual.
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HERNANDEZ MEDRANO, Rodolfo (Messico – OFM): La solidaridad como exigencia ética de promoción en las ONGs de derechos humanos en México. Una reflexión desde la IV Conferencia del Episcopado Latinoamericano – 11 XI 1999; Moderatore: Prof. BOTERO
Las Organizaciones No Gubernamentales de derechos humanos en México nos muestran de una manera concreta la mutua relación y dinamismo que existe entre los grandes temas reconocidos por el magisterio como signos de los tiempos, es decir, la creciente solidaridad entre las personas por defender los derechos humanos y la promoción de un verdadero y auténtico desarrollo humano.
El objetivo de la tesis es la fundamentación ético-teológica dev la acción social estas ONGs a partir de la solidaridad propuesta por la IV Conferencia General del Episcopado Latinoamericano. De igual manera se pretende subrayar la urgencia de una concientización para el compromiso solidario a favor de los derechos humanos en México presentándolo como expresión de una Nueva Evangelización y una cultura ciudadana.
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JECZEN, J. Jaroslaw (Polonia – diocesi di Lublin): Persona morale. Morale come il compimento della persona in Giovanni Paolo II – 9-VI- 2000; Moderatore: Prof.ssa FILIPPI
La tesi Persona e morale, intitolata così per analogia alla più famosa opera di Karol Wojtyla Persona e atto è lo studio integrale sul suo personalismo filosofico-teologico in quanto morale. Da una parte lo analizza come ulteriore specificazione del discorso antropologico tomista-fenomenologico sulla base di un movimento circolare: operari sequitur esse, ma anche esse sequitur operari; dall’altra, lo presenta nel campo della teologia come chiave della morale della persona: l’uomo realizza se stesso mediante l’atto moralmente buono, confermando, sviluppando e consolidando in sè la somiglianza di Dio Personale – Unio Personarum. La tesi tratta della morale personale e nel contempo della morale del compimento di sé. Senza essa, l’uomno non può ritrovare se stesso. Senza la morale, l’uomo non può pienamente realizzare se stesso come persona.
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KAITHARATHOTTITYL, Lukose (India – CFIC): Somatic Celle Gene Therapy: Scientific and Ethical Aspects – 21-I-2000; Moderatore: Prof. JOHNSTONE
The first human somatic celle gene therapy, the technique of correcting genetic disorders through genetic engineering, in 1990, heralded a great leap forward for medical sciences. Though the effects of this technology are restricted to the individual, it has been for some time the subject of a lively debate. It raises few ethical problems as it does not represent a deaprture from standard medical practice. But it should not be used for enhancement purposes. More information about this literature help understand and appreciate its great potential that would revolutionize modern medicine by providing a rational treatment to those suffering from serious diseas. The Catholic Chirch associates herself with those who commit themselves in bringing the positive outcome of this technology. Somatic celle gene therapy is morally justifiable and therefore it is well worth pursuing.
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KANAPKA, Algirdas (Lituania – diocesi di Vilkaviskis): L’interdipendenza tra l’amicizia e il perdono accordato e accolto secondo l’insegnamento di Paolo 5- VI- 2000; Moderatore: Prof. BILLY
Lo studio svolto presenta l’esame dell’insegnamento di Paolo VI in cui emerge l’interdipendenza tra due concetti: l’amicizia cristiana e il perdono accordotato ed accolto. L’amicizia si delinea come una complessa realtà dell’espressione umana e umano-divina l’inizio dei rapporti interpersonali, composta da tanti elementi strettamente legati tra loro. Il perdono in quanto mezzo si rappresenta come l’invito all’amicizia cristiana e quindi al cambiamento della vita e dei rapporti infranti. La tesi fa emergere anche l’atteggiamento di Paolo VI: dell’uomo amico di Dio e di ognio uomo, pronto a chiedere il perdono ed instancabile a perdonare le orme di Gesù, superando tutti i preguidizi e qualsiasi condizionamento.
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MACERI, Francesco (Italia – S.I.): La formazione della coscienza del credente. Una proposta educativa alla luce dei Parochial and Plain Sermons di John Henry Newman – 18-II-2000; Moderatore: Prof. TREMBLAY.
La formazione della coscienza consiste in un itinerario di trasformazione, lungo il quale, per grazia e per impegno, il cristiano acquisisce sempre più l’abilità di incontrarsi con Dio in Cristo, "solus cum Solo". Dopo aver mostrato l’attualità dei Sermoni (I), l’A. ha ricostruito, alla luce delle pagine newmaniane, l’identità essenziale di Dio Trinità e dell’uomo che si è rivelata nell’opera di redenzione (II, e ha analizzato, nelle sue articolazioni e nei suoi sviluppi, il dinamismo della vita del rigenerato, in modo da far emergere i contenuti, le caratteristiche e le modalità principali dell’azione educativa cristiana (III). Fatto ciò, utilizzando i dati antropologici e teologici e applicando il modello pedagogico emersi, è stato tracciato un itinerario di formazione della coscienza, considerata in rapporto alle facoltà umane, immersa nel dinamismo escatologico impresso alla vita del credente dalla presenza dello Spirito e nel contesto ecclesiale (IV). Infine, prestando di nuovo attenzione ai contenuti antropologici e teologici in prospettiva pedagogica, si è delineato un breve ma denso cammino di conformazione cristologica di tutto l’uomo – intelletto, affettività e volontà -, necessario perché Cristo sia accolto nella coscienza (V).
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MARIANI, Andrea (Italia – diocesi di Tortona): La vita morale come cammino di crescita nell’ambito della catechesi – 8-VI-2000; Moderatore: Prof. MAJORANO
Cogliendo gli interrogativi etici, suscitati dalle scienze umane e dalla cultura contemporanea, la riflessione morale che orienta il presente studio, alla luce dell’attuale rinnovamento della catechesi, presenta la dinamica della ‘gradualità’, ponendosi al servizio della persona e accettando il confronto sistematico con le scienze dell’educazione. Tale cammino graduale riveste un particolare rilievo, non solo per il suo carattere sistematico in ambito magisteriale-dottrinale, ma risulta altrettanto fruttuosa oggi, per la prassi e l’accompagnamento, in prospettiva pedagogico-pastorale e catechistico. L’istanza della ‘gradualità’ risulta essere quel principio che meglio risponde alla comprensione della vita cristiana come cammino progressivo di crescita; l’uomo è infatti quell’essere ‘storico’ chiamato alla santità.
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MARRONE, Domenico (Italia – diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie-Nazareth): Il messaggio morale cristiano nel magistero episcopale di Mons. Antonio Bello (1935-1993) – 20 XI 1999; Moderatore: Prof. MAJORANO
La tesi si propone di individuare il quadro di riferimento assiologico del magistero di una delle figure di rilievo dell’episcopato italiano degli ultimi anni: il vescovo di Molfetta Mons. Antonio Bello (1935-1993). Il lavoro è diviso in quattro capitoli. Il primo presenta un approccio biografico per ripercorrere le tappe decisive che hanno segnato il percorso umano e formativo dell’autore. Nel secondo capitolo si passa a considerare la questione del linguaggio, elemento importante dell’esperienza morale. Nel terzo capitolo si traccia la trama complessiva del messaggio antropo-teologico di Bello. Emerge la centralità di Dio e dell’uomo quali due fuochi di un’unica ellisse del suo magistero. Infine, nel quarto capitolo si enucleano i fulcri portanti del discorso morale: la profezia della povertà, l’opzione per i poveri, l’impegno per realizzare l’utopia della pace, il sogno della convivialità delle differenze. L’itinerario di riflessione approda così alla definizione di un orizzonte complessivo che si caratterizza per alcuni indicatori etici fondamentali, fecondi per questo trapasso di millennio in vista della civiltà dell’amore: l’ethos della solidarietà, della conivialità, della tenerezza.
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MBULA MALENGO, Faustin (Kinshasa – O.Praem.): L’enjeu éthique du rapport avec le cosmos pour une inculturation du message du salut en milieu Bantu-Ngombe – 21-II-2000; Moderatore: Prof.ssa FILIPPI
Les Bantu-Ngombe, dans leur rituel séculier présentent les caractéristiques d’un peuple qui célèbre la vie dans sa dimension cosmique. Les étapes importantes de l’existence sont vécues comme expérience qui renovoie au tout de la vie. Cependant, le milieu culturel et historique actuel des Nogombe connaît l’Afrique des cultures l’éloignent des plus de son idéal de vie, où l’éthique chrétienne se trouve en face d’un certain nombre des questions urgentes et apparemment insolubles qui touchent la personne dans ses dimensions profondes. En ces circostances, l’inculturation de la Bonne Nouvelle se révèle et se réalise comme ferment qui féconde et (re)-vitalise la culture dans des structures nouvelles d’évangelisation et de référence des valeurs.
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MUANDA, Jules Kienga (Rep. Dem. Congo – duiocesi di Boma): La loi naturelle chez S. Pinckaers. Exposé et considération critques – 3 V 2000; Moderatore: Prof. TREMBLAY
La tesi è un approfondimento critico della legge naturale nel pensiero di Pinckaers, il quale, per continuare il rinnovamento della morale indicato da Vaticano II, intende attualizzare il pensiero della «legge naturale» nella sua giusta antropologia, e dopo di che, se ne fa un’analisi dettagliata. Nella seconda parte, si confronta il pensiero di P. su due punti: il dibattito attuale sulla legge naturale, il legame tra morale e cristologia. Ne emerge un prezioso contributo per il chiarimento del dibattito, ma una debolezza cristologica di fondo. Da lì, si propone un approccio cristologico della legge naturale (legge naturale come legge filiale en creuz), più teologico e più adatto all’evangelizzazione odierna.
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NSAMBI e MBULA B. , Jean-Baptiste (Rep. D. Congo – C.M.): La conscience morale comme fondement de la dignité humaine dans la société congolaise. Approche contxtuelle et élucidative de l’ethos négro-africain – 16-XII-1999; Moderatore: Prof. NTAHONDEREYE.
Le débat sur la nature de la conscience morale reste ouvert alors que semble acquis le principe de la dignité de toute personne. En Afrique noire parfois présentée comme professant une "morale sans péché", la conscience morale a été niée ou est mise en doute, pendant que la non jouissance des droits fondamentaux semble annuler toute prétention à la dignité humaine. En partant de l’élucidation de l’expérience morale vécue au Congo-Kinshasa, la thèse réoriente le débat et démontre que la dignité humaine est plus que la jouissance des libertés et droits fondamentaux parce qu’elle se fonde, dans la perspective christologique d’une morale négro-africaine découlant de l’ontologie (l’être-avec-la vie), dans la conscience comme le centre le plus secret de la personne.
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NTABANA, Augustine (Uganda – diocesi di Masaka) : Respect, Protection and Promotion of Fundamantal Civil and Political Rights and Freedoms : A Moral Theological Study of Uganda since 1962-1999 in the Light of some selected social Encyclicals – 2-VI-2000 ; Moderatore : GALLAGHER
The study aims at making a contribution within the context of Moral Theology, to the building up a new culture in Uganda, whereby Government leaders would become committed to respecting and guaranteeing the free enjoyment of the people’s civil and political rights and freedoms. A moral analysis of the various violations reveals that the leaders responsible for the violations were egocentric and power hungry. Their sole concern seems to have been to acquire power and to retain it even at the expence of the citizens’ civil and political rights. To correct this situation we have proposed some moral principles that need to be inculcated among the people at the various levels of society, beginning with the family.
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PANZETTA, Angelo (Italia – diocesi di Taranto): Il diritto naturale e la legge della grazia nel sec. XVIII. La riflessione di Pasquale Magli – 15-IV-2000; Moderatore: Prof. MAJORANO
La dissertazione, che si inserisce nel contesto della storia della teologia morale del secolo XVIII, prende in esame le interessanti tesi sulla legge naturale e sulla legge della grazia di un autore fin ad ora praticamente sconosciuto, Pasquale Magli (1720-1776). Si tratta di un sacerdote di Martina Franca (Ta), studioso di questioni filosofiche e teologiche. Per analizzare criticamente le tesi del Magli sulla legge naturale e sulla grazia, viene ricostruito prima il contesto filosofico, teologico e personale in cui sono nate, poi si analizza la proposta specifica partendo dai fondamenti antropologici e teologici su sui è costruita e, da ultimo, si ricostruisce il dibattito che il martinese ha avuto con s. Alfonso de Liguori sulla questione della legge naturale.
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PARAYIL, Thomas (India – Berhampur): The position of India on nuclear disarmament: A moral assessment in the light of the teaching of the catholic Church – 11 V 2000; Moderatore: Prof. JOHNSTONE
Our study shows that the Catholic Church maintains that nuclear deterrence can be morally acceptable on the condition that it is a step towards complete nuclear disarmament. There is a strong indication in the Church’s teaching against the use of these weapons. The Church advocates multilateral and verifiable nuclear disarmament. Based on the teaching of the Church we conclude that the position of India on nuclear disarmament is morally acceptable. In our conclusion we note that an important step on the road to nuclear disarmament would be for all nuclear powers to abndon nuclear deterrence.
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PERCHINUNNO, Michele (Italia – diocesi di Cerignola - Ascoli Satriano): La dimensione pneumatologica della vita cristiana nei manuali italiani di teologia morale degli ultimi due decenni (1970-1990) – 3-VI-2000; Moderatore: Prof. MAJORANO
Lo scopo di questa tesi è stato di evidenziare il rapporto che la proposta morale di alcuni manuali italiani ha potuto avere con la pneumatologia nel post-Concilio. In primo luogo si è cercato di ricordare le indicazioni pneumatologiche del Concilio Vaticano II, per poi ricostruire il contesto sociale ed ecclesiale degli anni ’70 e ’80, insieme ai piani pastorali CEI ed i convegni ecclesiali di Roma (1976) e Loreto (1985), ed infine si è tentato di delineare il cammino di alcuni movimenti ecclesiali e della Teologia Morale Fondamentale in Italia. In secondo luogo sono stati analizzati i manuali, evidenziando le linee portanti di ciascuna opera e il loro possibile rapporto con la pneumatologia ripercorrendo le categorie fondamentali della vita morale. Il lavoro si conclude con un bilancio di quanto è emerso nel lavoro analitico dei manuali e tentando di delinerae alcune indicazioni di prospettiva.
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PETROSINO, Luigi (Italia – C.Ss.R.): La catechesi morale missionaria redentorista nel Mezzogiorno d’Italia a metà Ottocento – 4-IV-2000; Moderatore: Prof. MAJORANO
E’ una ricerca storico-catechetico-morale sulle istituzioni delle Missioni Redentoriste a metà Ottocento. Nei primi due capitoli, l’autore si sofferma sui contesti socio-culturale ed ecclesiale-pastorale del periodo trattato. Nel terzo, su "I redentoristi e la Missione alfonsiana", riporta «la comune opinione favorevole» dell’apostolato missionario redentorista. Nei capitoli quarto e quinto, basandosi su numerosi manoscritti dell’epoca, lo stesso sottolinea quali sono state le preoccupazioni fondamentali di una tale catechesi rimasta sostanzialmente fedele al Tridentino e per quanto riguarda, in modo particolare, il Sacramento della Penitenza, interpretando però in maniera «benigna» le indicazioni della Sessione XXII. Infine, l’autore lamenta la mancanza di creatività e la conseguente ripetitività che si riscontrerà a partire dalle vicende dell’Unità d’Italia in poi.
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POZNIC, Andrés Marko (Rep. Slovacca – diocesi di Lubiana): Un futuro para la nación en la Union Europea. Una propuesta ético-moral – 1-VI-2000; Moderatore: Prof. MCKEEVER
La tesis propone a la nación como materia relevante del estudio moral. !) Con una breve reseña en "clave nación" justificamos la importancia del tema. 2) Con la ayuda de la sociología intentamos comprendere mejor la conjidad y dimensiones del fenómeno "nación". £) A continuación esbozamos una propuesta teológico-moral sobre el tema. Exponemos en especial la participación de la nación en la formación de la identidad de individuo y la sociedad. 4) Analizamos las relaciones institucionales en la Unión Europea desde la óptica de la nación.
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RANIERO, Lorenzo (Italia – OFM): Gesù Cristo è il fondamento della morale per ogni uomo? Analisi e confronto con alcuni laici in Italia – 10-III-2000; Moderatore: TREMBLAY
La ricerca intende mostrare come la fondazione cristologica della teologia morale cattolica tocchi l’intimo essere di ogni uomo creato sulla terra e di conseguenza risulti essere un’offerta legittima e fondata anche per coloro che in Italia sono gli esponenti del laicismo liberale. La proposta che la teologia fa ai non credenti si innesta all’interno della loro ricerca di fondazione dell’etica, e in essa nel mai assopito desiderio dei approdare ad un qualche valore morale ultimo e definitivo che conduca l’indagine dei laici alla quiete fondativa. L’analisi del pensiero morale di alcuni esponenti laici italiani in ordine alla questione della fondazione ultima dell’agire morale, intende evidenziare come anche in essi, sia pur in varie forme non sempre esplicite, si celi una insopprimibile sete di assoluto, preparando in tal maniera il terreno alla proposta di una teologia morale fondata sul mistero di Cristo.
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REHMAT, Indrias (Pakistan – diocesi di Faisalabad): Cristian Marriage and Family in Modern Pakistan: The Challenge of Pastoral Care in a Muslim Society – 16-II-2000; Moderatore: Prof. CANNON
Marriage and family are the most basic institutions of society as well as of the Church. But, everywhere they are troubled by various problems like polygamy, the plague of divorce, so called free love and similar blemishes. Furthermore married love is too often dishonoured by selfishness, hedonism and unlawful contraceptives. Besides, the economic, social, psychological and civil climate of today has a severely disturbing effect on family life. In this research the author has focused on Pakistani Christian marriage and families, analysing its strenghts and weaknesses in the given context and has tried to find a pastoral remedy to help out and deepen the Christian vision of marriage among the Christian youth and married in modern Pakistan.
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SAVARIMUTHU, Gaspar (India – diocesi di Kumbakonam): The Doctrine of Non-violence according to Jayaprakash Narayan: for a Comprehensive Socially changed Society – 10-XII-1999; Moderatore: Prof. JOHNSTONE.
Jayaprakash Narayan was a follower of Mahatma Gandhi and a true Satyagrahi. Keeping the principle on Non-violence of Gandhi and socialist values, Narayan evolved his doctrine of Non-violence of the brave, consisting of human, spiritual and morale values. Peace is the vital and essential of his doctrine. Liberty, equality, fraternity, justice, love and the common good are the goals of his doctrine. This research presents a positive and critical account of Narayan’s thought, comparing it with the social teaching of the Catholic Church. On the basis of the research proposals are offered for a concrete programme.
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SMITH, Anthony (USA – C.Ss.R.): AIDS and the ethics of mercy. An analysis of moral theology’s response to the AIDS epidemic – 19 V 2000; Moderatore: Prof. KENNEDY
The thesis examines the response of moral theology to the AIDS epidemic in the English-speaking world, and argues that an "ethic of mercy", drawn from both traditional and feminist sources, can better embrace the complex ethical difficulties presented by the epidemic.
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SNIGIER, Arkadiusz (Polonia – diocesi di Elblag): Il discorso sulla giustizia sociale nel mondo d’oggi nell’insegnamento di Giovanni Paolo II negli anni 1978-1995 – 12 XI 1999; Moderatore: Prof.ssa FILIPPI
Un tema di grande attualità e complessità, di dimensione mondiale, è al centro di questa tesi dottorale. Attraverso l’analisi dei documenti e della pastorale del Pontefice, l’autore illustra che cosa il Santo padre intende per giustizia sociale; è una virtù morale, un diritto inalienabile della persona umana, che ha come oggetto il bene comune. Ha inoltre carattere dinamico ed è strettamente legata alla carità ed alla pace. L’autore espone poi la via indicata dal Pontefice per l’attuazione della giustizia sociale. Sia la società civile sia la Chiesa sono chiamate alla costruzione di una società più giusta.
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SUJOKO, Albertus (Indonesia – MSC): Critique and further development of the thought of Louis Janssens and Bernard Häring – 29-X-1999; Moderatore: Prof. JOHNSTONE.
The personalist method of moral argument holds that morality in the true sense of the word deal with the human person rather than human actions. Only the human person can be moral. The document of Vatican II, Optatam Totius in no. 16 teaches that the presentation of moral theology should shed more light upon the exalted vocation of the faithful in Christ. And Gaudium et spes 51 points out that the objective criterion of morality must be drawn from the nature of the human person and human action. These are the foundations of personalist moral theology, which focuses on the human person rather than on the human action in itself.
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TRACY, Joseph (USA – arcidiocesi di Filadelfia): The Challenge to Catholic Morality from a Postmodern Culture of Consumption as Manifested Particularly in the United States of America – 30 V 2000; Moderatore: Prof. REHRAUER
The omnipresence of consumerist attitudes and lifestyles is evident in the developed world and particularly in the U.S.A. These contribute to the formation of a culture of consumption increasingly focused on commodities and acquisition. This dissertation studies the phenomenon of consumer culture in the United States, its origins and development, and the moral and theological significance of inordinate consumption. Using concepts from Catholic social teaching, it attemps to raise consciouness about the potential morale dangers of unrestrained consumer spending by critiquing the American culture of consumption and by examining its impact on personal dignity, community, and human solidarity.
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VALLATE, Mathew (India – diocesi di Bhopal): "The Inner Voice". A Study of Conscience in Bernard Häring and Mahatma Gandhi – 4 V 2000; Moderatore: Prof. JOHNSTONE
This conmparative study examines the concept of conscience in Häring and Gandhi. It aquires that conscience, more than a faculty of will or intellect, is the reaction of the whole person. Despite belonging to two different traditions, there are more elemnts of convergence than divergence in their understanding of conscience. If incorporated into the Catholic Moral tradition, it can enrich its understanding of conscience.
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WOO, Jae Myung (Corea – SJ): Genetic Privacy Balanced with the Good of the Community in the Use of Genetic Information by a Third Party: An Analysis on the Light of Catholic Moral Principles – 24 V 2000: Moderatore: Prof. JOHNSTONE
The use of genetic information generated by the Human Genome Project is a complicated issue since it raises the conflict between genetic privacy and the good of the community. The justification of each party is partially flawed. The purpose of this dissertation is to reach a balance between genetic privacy and the good of the community. Here I argue for my own notion of "freedom with" a balance between genetic privacy and the good of the community. I argue that a person’s right to privacy is a foundational principle, but is not necessarily an absolute right since each person is always a moral self who achieves his or her own ends only in relationship with others.
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